Chi siamo

Il quartiere di Porta Maggiore risulta in assoluto il più popoloso della città. In un quartiere di così recente urbanizzazione spicca la mancanza di un numero adeguato di centri di aggregazione giovanile pubblici a gestione volontaria, pertanto i ragazzi si ritrovano spesso nei bar o si spostano in periferia verso i centri commerciali. Per quanto riguardano gli spazi verdi attrezzati di fruizione pubblica di piccole dimensioni sono presenti solo il giardino di Viale Benedetto Croce/ via V.E. Orlando ex bacologico, i giardini di Piazza Immacolata, il giardino di Viale della Repubblica ed il giardino delle Tofare.

Una così evidente carenza di luoghi di ritrovi per la famiglia, giovani ed anziani ha determinato nella comunità divisioni, indifferenza, perdita di valori e del senso di appartenenza alla comunità stessa.

L’assenza di un sistema di aggregazione in grado di creare stimoli sociali, culturali e morali e le difficoltà economiche dovute al precariato, possono generare nella società diseguaglianze, ingiustizie ed umiliazioni che si manifestano in forme di violenza, emarginazione, disagio, nichilismo e dipendenza da sostanze. Per tale motivo è importante ristabilire il senso di comunità che consiste in una rete di relazioni non basate sul territorio, ma su un insieme di legami reciproci che nascono dall’affiliazione degli individui, appartenenti a gruppi informali, ad una varietà di organizzazioni ed istituzioni formali in grado di fornire amicizie, sostegno tangibile, impegno sociale e reciprocità. Lo sviluppo del senso di comunità accresce il senso di benessere individuale e collettivo che va a beneficio della comunità stessa.

Pertanto, uno spazio così imponente per la città, come quello del Sestiere di Porta Maggiore – che vede: spazi verdi, palestra, circolo ricreativo, zone precluse al traffico, ecc. – non può restare confinato alle sole iniziative legate alla Quintana.

Deve piuttosto offrirsi alla comunità per dare una nuova linfa ai legami sociali, alla mobilitazione collettiva ed al moderno individuo che valorizza il “sé” come “parte di…”, grazie al senso di gioia che scaturisce dall’apprendimento morale e culturale fondato sull’esperienza e la condivisione.